mercoledì 11 novembre 2015

Siamo (proprio) tutti Charlie? | Azione Tradizionale - aT.com

Nel mondo della neolongua orwelliana tutti gli uomini nascono “Charlie”. Ma evidentemente qualcuno è più “Charlie” di altri, ed altri meno.



(it.sputniknews.com) – La portavoce del ministero degli Esteri della Russia ha sollevato questo interrogativo su Facebook dopo che la rivista francese Charlie Hebdo ha pubblicato delle vignette sulla sciagura dell’aereo A321 russo nel Sinai.
Maria Zakharova, portavoce ufficiale del ministero degli Esteri, ha commentato le caricature sulla tragedia dell’A321 russo in Egitto, comparse sulle pagine della rivista francese Charlie Hebdo.
“Qualcun altro è Charlie?” — ha scritto Zakharova su Facebook.
In precedenza la rivista ha pubblicato due caricature sul tema della sciagura dell’aereo russo. Una delle immagini mostra un combattente dello “Stato islamico” che si ripara la testa mentre su di lui cadono dei pezzi dell’aereo, nell’altra è raffigurato un teschio con occhiali da sole sullo sfondo dei rottami dell’aereo.
Non è la prima volta che la rivista francese “ironizza” sulle vittime delle tragedie. L’estate scorsa, per esempio, dopo che venivano scoperti i primi frammenti dell’aereo malese scomparso nell’oceano Indiano, Charlie Hebdo ha pubblicato una vignetta che mostrava dei “frammenti” di una hostess e di un pilota del Boeing scomparso.



In settembre Maria Zakharova aveva commentato la vignetta di Charlie Hebdo sulla morte del piccolo siriano:
“Sapete perché non sono Charlie? Perché credo che stiano ingannando sia noi, sia se stessi… dicendo che non esistono temi vietati. Se così fosse, si potrebbe capire (non accettare, ma capire) anche la caricatura sulla morte del piccolo siriano, ma soltanto ad una condizione: se il giorno dopo l’attacco terroristico alla sua redazione Charlie pubblicasse un numero con vignette dei colleghi uccisi. In tal caso quello che fanno i giornalisti dell’edizione sarebbe sì una provocazione pericolosa, ma si potrebbe almeno parlare di una concezione del mondo particolare”.


Da www.azionetradizionale.com 

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