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domenica 10 febbraio 2013

Il giorno del ricordo, perché il passato e la verità non si possono cancellare

10 Febbraio - Giorno del Ricordo. La memoria si onora con l'azione.
Oggi ne abbiamo dato prova a chi, come a Santa Marinella, si dimentica di onorare i martiri delle Foibe ed a Civitavecchia a chi deve sapere che c'è una gioventù seria e disciplinata che ha il coraggio di presiedere e saper stare in mezzo al nemico.
I più, coloro che rimangono a casa, quelli che con un link pensano di aver fatto il proprio dovere, i divanistie i fintofà, sappiano che noi abbiamo memoria.
Noi abbiamo BUONA MEMORIA > Azione Diretta > Azione Punto Zero





sabato 9 febbraio 2013

domani non è il caso di restarsene a casa..rendi onore e partecipa!

La memoria si onora con l'azione.
Non si rende onore ai martiri delle Foibe rimanendo inerti davanti ad un pc.
Dai un seguito concreto a quel che dici di avere a cuore ..

Ore 9,30 - Deposizione dei Fiori, volantinaggio 
Parco dei Martiri delle Foibe, Via Lombardia - Santa Marinella

Ore 10,30 Deposizione dei fiori,volantinaggio e presidio 
Parco dei Martiri delle Foibe, Via Mediana a Civitavecchia




giovedì 7 febbraio 2013

Non manca molto...ricorda anche tu con l'azione, partecipa!

Come ogni anno, Azionepuntozero renderà onore alla memoria delle vittime delle Foibe e alla tragedia degli esuli giuliano, dalmati e istriani. Domenica mattina saremo a Santa Marinella presso il parco "Martiri delle Foibe", successivamente saremo a Civitavecchia dove, dopo la deposizione dei fiori, ci fermeremo per un piccolo presidio. Invitiamo coloro che hanno intenzione di partecipare a segnalare la loro disponibilità. APZ


sabato 11 febbraio 2012

Dal Giorno del Ricordo al giorno del silenzio

Ieri è stato il 10 Febbraio, il “Giorno del Ricordo” dei martiri delle foibe e delle centinaia di migliaia di esuli giuliano-dalmati cacciati per la pulizia etnica dei comunisti titini, fiancheggiati dai partigiani italiani. Azione Punto Zero, minuscola iniziativa militante ha reso omaggio a quegli uomini e quelle donne che hanno subito la violenza comunista e l’oblio della storia. Piccoli ma significativi gesti, che a Santa Marinella e a Civitavecchia hanno lasciato il segno in coloro che non hanno perso dignità e memoria. E’ imbarazzante però, dover prendere atto che oltre alle amministrazioni comunali di Santa Marinella e Civitavecchia che per il leggero maltempo son state capaci di celebrare la giornata, con meste e veloci commemorazioni, nessun altra organizzazione abbia voluto dare risalto a questo evento. Il “Giorno del Ricordo” è rimasto sepolto sotto una coltre di neve. Dell’ipocrisia del centro e della sinistra, se ne ha ormai ampia conoscenza, ma la più grande dimostrazione di menefreghismo è venuta proprio da quelle forze di una “sedicente destra” che rivendica a sé i valori di patria, di nazione, di memoria e di identità. In corsa con tutte le proprie forze e con tutti i suoi politicanti cialtroni per uno strapuntino alle prossime elezioni comunali, in mostra ad ogni occasione per accaparrarsi “li mejo posti”, ieri 10 Febbraio, non si è sentita, vista, non si è fatta viva con un comunicato, un gesto, un fiore. Sia di monito ai cittadini italiani che non hanno smarrito la memoria per i nostri connazionali che hanno sofferto tanto odio, tanta violenza, tanta indifferenza. Prima di dare fiducia ai buffoni parolai, occorrerà pensarci bene, molto bene......

Azione Punto Zero

Ieri mattina a Civitavecchia prima della fugace apparizione del rappresentante dell’amministrazione comunale al Parco dei “Martiri delle Foibe”, la piccola pattuglia di Azione Punto Zero, ha deposto i fiori presso il monumento a ricordo del martirio dei tanti italiani uccisi dalle milizie comuniste. Dopo Civitavecchia, nel pomeriggio i militanti di APZ a Santa Marinella hanno deposto un mazzo di fiori presso il Parco dei Martiri delle Foibe e successivamente hanno effettuato un presidio di circa due ore con striscione e fiaccole sulla Via Aurelia.

venerdì 10 febbraio 2012

10 Febbraio - Santa Marinella


 Dopo Civitavecchia, questo pomeriggio i militanti di Azione Punto Zero a Santa Marinella hanno deposto un mazzo di fiori presso il Parco dei Martiri delle Foibe e successivamente
hanno effettuato un presidio sulla Via Aurelia



Onore ai Martiri delle Foibe,
la memoria si onora con l'azione!

Azione Punto Zero

Noi ricordiamo ......

Ricordiamo le migliaia e migliaia di uomini, donne, anziani e bambini, lasciati morire nel buio di una foiba, seppelliti vivi tra i morti. Perché si risparmiassero le pallottole. Ricordiamo maestri, preti, soldati, operai, studenti seviziati e uccisi dalle milizie comuniste jugoslave nelle scuole, in strada, in chiesa, in casa propria. Cadaveri disseminati senza pietà lungo tutto il confine nord-orientale d'Italia. Ricordiamo giovani donne torturate con tenaglie roventi, rinchiuse in gabbie di ferro, stuprate ed esposte al ludibrio degli uomini di Tito. Ricordiamo quei carnefici ancora impuniti, prosciolti dall'accusa di sterminio per aver operato in territorio "extranazionale" o mai neanche processati. Ricordiamo la disperazione dei 350 mila esuli italiani di Fiume, dell'Istria, della Dalmazia. Costretti ad abbandonare le loro case, le loro terre, i loro ricordi radicati nei secoli. Ricordiamo migliaia di persone scomparse nel nulla che l'Italia, l'Europa ed il mondo hanno fatto finta di dimenticare. Ricordiamo il silenzio degli storici di partito e l'omissione complice della scuola pubblica italiana, perché le giovani generazioni non sapessero, perché non ricordassero. Il 10 febbraio di ogni anno, nel "Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano - dalmata e delle vicende del confine orientale" ci sono uomini che onorano la memoria con l'azione per tributare il riconoscimento a questi Figli d'Italia troppo a lungo dimenticati.  

Noi ricordiamo. E tu?

 

10 Febbraio - Giorno del ricordo





Questa mattina a Civitavecchia la piccola pattuglia di Azione Punto Zero, ha deposto i fiori presso il Parco Martiri delle Foibe, a ricordo delmartirio dei tanti italiani uccisi dalle milizie comuniste.
Questo pomeriggio saremo a Santa Marinella alle 17 per lasciare i fiori presso il Parco "Martiri delle Foibe" a Valdambrini e con un piccolo presidio alle 17.15 con fiaccole e striscione.

giovedì 11 febbraio 2010

Comunisti, Giorno del Ricordo, Salò


Ci è stato inviato da un nostro lettore, un articolo e il suo commento estrapolato da un blog di santa marinella, precisamente dal blog dei comunisti rivieraschi http://perlacomunista.blogspot.com/. Come al solito danno prova di stile ed eleganza proprio in prossimità del "Giorno del Ricordo" . Ci fa piacere segnalarlo, per far prendere coscienza del livello di bassezza. Al tempo stesso, non possiamo non rilevare come il commento del lettore sia estremamente incisivo. Bene, stiamo mantenendo il timone dritto. Non lo lasceremo mica solo?

lunedì 8 febbraio 2010

Salò bussa al parlamento

Liberamente tratto da “L’oca al passo” di Antonio Tabucchi (Feltrinelli)

Se i saloini erano bravi ragazzi, i campi fascisti per le minoranze slave della Venezia Giulia erano dunque colonie di vacanza?I cantastorie italiani sono molto bravi, e sanno come preparare piatti deliziosi a partire dai magri ingredienti della storia patria…

Nei primi giorni del 2006, per fare gli auguri all’Italia, è approdata in Senato una proposta di legge voluta dalla destra che equipara partigiani e repubblichini, perché considerati “militari belligeranti”. La proposta è stata bocciata ma questo fatto positivo non cambia la gravità del disegno. Naturalmente nell’equiparazione sarebbero stati compresi anche i sopravvissuti delle famigerate bande Koch e Carità e altre bandette assassine e torturatrici che davano una mano ai nazisti nei loro eccidi al di sotto della linea gotica. Dalla sinistra ferita, specie da molti esponenti Ds, si sono levate esclamazioni di indignazione. L’Italia è un paese privo di coerenza politica, visto che questa legge non è altro che la logica conclusione di un percorso iniziato qualche anno fa proprio da un esponente Ds, l’onorevole Luciano Violante. A lui si deve in un incontro con l’onorevole Gianfranco Fini, il conio del gentile sintagma “ragazzi di Salò” per denominare i militi repubblichini. Se si abbassa l’età, le responsabilità diminuiscono, e poco importa se molti dei saloini, soprattutto i caporioni, erano vecchi fascisti incarogniti come il maresciallo Graziani. Inoltre la parola “ragazzi” è portatrice di tenerezza e di affetto: si dice dei calciatori della nazionale, dei militari italiani in Iraq al seguito di Bush; un lessico che richiama sempre la mamma e che ha qualcosa di giocoso (perché i ragazzi giocano, anche I ragazzi della via Paal facevano la guerra fra di loro, ma era una guerra per gioco). L’Italia ha giocato tanto nel secolo scorso. Pensate, “i nostri ragazzi” andarono in Libia, in Abissinia, in Albania, tentarono di spezzare le reni alla Grecia sul bagnasciuga, e altre missioni di questo tipo. Eventualmente in Abissinia e in Libia fu lanciato qualche gas asfissiante, fu bombardata Tripoli, furono usati i lanciafiamme nei villaggi fatti di capanne di paglia, ma questo faceva parte del gioco. E poi erano ragazzi. Insomma, per il suo irrefrenabile spirito giovanilistico che tutto il mondo le invidia, l’Italia non ha da chiedere scusa a nessuno, e infatti non l’ha mai fatto. E dunque non deve chiedere scusa neanche a quella parte dell’Italia che i repubblichini, a fianco dei nazisti invasori, deturparono con eccidi osceni. Anche perché le torture, i rastrellamenti, i massacri, le complicità con le SS venivano da un profondo ideale che “i ragazzi” nutrivano e un ideale, si sa, è pur sempre un ideale. Per capire bene l’ideale dei repubblichini bisognerebbe dunque pensare che essi fecero quelle scelte “credendo di servire ugualmente l’onore della propria patria”. Parole, queste, del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il quale solennemente dichiarò; “Abbiamo sempre presente, nel nostro operare quotidiano, l’importanza del valore dell’unità d’Italia. Questa unità che sentiamo essenziale per noi, quell’unità che oggi, a mezzo secolo di distanza, dobbiamo pur dirlo, era il sentimento che animò molti dei giovani che allora fecero scelte diverse e che le fecero credendo di servire ugualmente l’onore della propria patria”. Ecco: si trattava di “ragazzi” che avevano sbagliato, ma in buona fede. Ah, la buona fede! Ma il mondo è pieno di buona fede, lo è sempre stato. Quando l’inquisizione mandava gli “eretici” sul rogo, lo faceva in buona fede e per la buona Fede, quella vera. E quanto ai “ragazzi” delle SS che commettevano eccidi nel nostro paese, quanto agli addetti ai forni crematori, molti dei quali volontari, non lo facevano forse in buona fede? Il loro, in fondo, non era un ideale? E’ vero, quell’ideale prevedeva un repulisti dalla faccia della Terra di razze considerate inferiori, soprattutto Ebrei, e voleva la dominazione assoluta della razza ariana. Ma non si può negare che fosse un ideale.
La vita è un ideale per tutti, facciamoci avanti.
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Commento giuntoci dal lettore "Enclave Norma Cossetto"

Sono talmente tante le imprecisioni storiche di questo brano che se non fosse pubblicato da parte vostra potrebbe anche essere commentato. Genocidi di serie A e genocidi di serie B, come al solito. La tipica doppia verità bolscevica (di radice israelita come quella del vostro maestro karl mordechai)riemerge ciclicamente. La cosa più miserabile è che questo genere di commenti li pubblicate proprio in prossimità del 10 Febbraio "Giorno del Ricordo".
A titolo di raggio di luce nel vostro buio infernale: i combattenti della RSI, nella stragrande maggioranza, non hanno per niente voluto la leggina di equiparazione (tanto per ricordarvelo lo status di combattente è riservato a chi guerreggia con una divisa e spara da davanti)perchè non è possibile una equiparazione tra soldati di un esercito e dei BANDITI. Che tali erano e tali resteranno per il codice militare di guerra.

Il resto, è la solita vostra melma nella quale affondate... servi della Bonino... in fila per l'elemosina!

Enclave Norma Cossetto

N.d.r. Questo "Enclave" ci pare proprio tosto

mercoledì 10 febbraio 2010

Santa Messa a suffragio

In data 10 Febbraio, “Giorno del Ricordo per i martiri delle Foibe”, presso la parrocchia di San Giuseppe in Via della Libertà a Santa Marinella, alle ore 17.00, verrà celebrata una messa a ricordo di tutte le vittime.

Giorno del Ricordo - 10 Febbraio

10 febbraio: Giorno del Ricordo

Ricordo le migliaia e migliaia di uomini, donne, anziani e bambini, lasciati morire nel buio di una foiba, seppelliti vivi tra i morti. Perché si risparmiassero le pallottole. Ricordo maestri, preti, soldati, operai, studenti seviziati e uccisi dalle milizie comuniste jugoslave nelle scuole, in strada, in chiesa, in casa propria. Cadaveri disseminati senza pietà lungo tutto il confine nord-orientale d'Italia. Ricordo giovani donne torturate con tenaglie roventi, rinchiuse in gabbie di ferro, stuprate ed esposte al ludibrio degli uomini di Tito. Ricordo quei carnefici ancora impuniti, prosciolti dall'accusa di sterminio per aver operato in territorio "extranazionale" o mai neanche processati. Ricordo la disperazione dei 350 mila esuli italiani di Fiume, dell'Istria, della Dalmazia. Costretti ad abbandonare le loro case, le loro terre, i loro ricordi radicati nei secoli. Ricordo migliaia di persone scomparse nel nulla che l'Italia, l'Europa ed il mondo hanno fatto finta di dimenticare. Ricordo il silenzio degli storici di partito e l'omissione complice della scuola pubblica italiana, perché le giovani generazioni non sapessero, perché non ricordassero. Il 10 febbraio di ogni anno, nel "Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano - dalmata e delle vicende del confine orientale" io indosso il fiocco tricolore per tributare il mio riconoscimento a questi Figli d'Italia troppo a lungo dimenticati. Io ricordo. E tu?