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martedì 6 dicembre 2011

BASTA SPROLOC(qui)O a Santa Marinella

Iniziativa militante – Azione Punto Zero
COMUNICATO STAMPA

E’ ormai da due anni che a Santa Marinella si sta assistendo ad una guerra sotterranea, ormai affiorata quotidianamente su tutti i media, tra le varie proloco che sono nate sul nostro territorio.
La prima si determinò tra la Proloco Santa Severa e la Proloco SantaMarinella emersa dal nulla senza un avviso o un comunicato, la seconda di legittimità a seguito della quale vi fu una spaccatura all’interno della Proloco Santa Marinella che non rispettava tesseramenti e i suoi associati, la terza tra le due Proloco “Legittime” e l’ultima nata la cosiddetta “Proloco giovani” che ha prima cercato un accordo ma che poi non ha trovato con le altre Senior. Attualmente, ci troviamo davanti la proloco giovani che non si chiamerà più in tale modo - crediamo giustamente perché non autorizzata dalle Senior -  a cui è stato scippato il progetto dei “Rioni senza frontiere” idea già pubblicizzata dai “Giovani prolochisti” e di cui si fa interprete legittimamente il Consigliere Delegato ai rioni De Antoniis.
Insomma, una zuppa melensa trita e ritrita del cui spettacolo sinceramente nessuno ne ha bisogno.  In questo delicato momento di crisi, in prossimità Dell’organizzazione degli eventi natalizi, di tutto c’è bisogno tranne che di queste diatribe, probabilmente innescate da interessi che con il turismo, la cultura e le tradizioni religiose nulla hanno a che fare. Anziché mettersi intorno ad un tavolo e produrre il meglio per cittadini e residenti non hanno altro da fare che litigare e dare il peggiore spettacolo di sé ai cittadini ed ai villeggianti.
Per tutti questi motivi, seppur volendo richiamare all’attenzione questo problema, non siamo nella condizione di richiamare all’ordine queste organizzazioni che hanno il privilegio di avere nel proprio nome “l’essere a favore della propria città”.
Chiediamo al Sindaco, immediatamente e senza dilazioni di sorta, di convocare i tre Presidenti e chiarire in modo definitivo che, a fronte del perdurare di una tale situazione, interromperà qualsiasi contributo e agirà nelle sede competenti di rappresentanza per segnalare l’inadempienza dei ruoli istituzionali ai quali sono preposte le organizzazioni ed il grado di litigiosità che mostrano quotidianamente causando un grave nocumento per l’immagine del Paese.

Un segnale forte e chiaro da parte dell’amministrazione comunale, che dovrà far interrompere un malcostume che sta disturbando, l’immagine del paese, la vita associativa e culturale del paese oltrechè la serenità e l’animo dei cittadini.

AZIONEPUNTO ZERO _ SANTAMARINELLA

giovedì 23 giugno 2011

Fu Turismo ci risiamo!


L’autolesionismo turistico non finisce di stupire!

Così come facemmo lo scorso anno nei confronti del “Forum degli Universitari” che organizzò una gita fuori porta da Santa Marinella in occasione del ponte di San Pietro e Paolo, in questi giorni abbiamo notato un simpatico volantino, dove si promuove da parte – udite udite – della Pro Loco Santa Marinella, una “visita culturale” in motonave presso le splendide isole di Giannutri e del Giglio. Premesso che non abbiamo alcun astio nei confronti delle due meravigliose perle del mediterraneo e men che meno verso la Pro Loco di Santa Marinella, ci siamo sforzati di comprendere cosa abbia di “culturale” una gita in motonave con frittura di pesce allegata che prende le persone da Santa Marinella e le porta in gita lontano dalla città. Ora, in un quadro di scambio tra  i cittadini di quelle amene località e Santa Marinella, in un gemellaggio marittimo, in una sorta di offerta reciproca di fruizione turistica lo si sarebbe anche riuscito a capire. Invece no, niente di tutto questo, una organizzazione che dovrebbe promuovere, gite sul territorio, valorizzare i monumenti, i luoghi e le bellezze del comprensorio progetta eventi per portare fuori dalla sua zona coloro che vogliono visitarla. Dobbiamo stupirci per l’ennesima volta di come l’inventiva delle varie organizzazioni che operano sul territorio santamarinellese non perdano occasione per deviare l’attenzione dal nostro territorio a favore di altri. Così come già espresso precedentemente, riteniamo che una sana riflessione sulla progettazione turistica sia inderogabile e soprattutto sostenuta con dei veri e propri corsi da effettuare per tutti coloro che intendono promuovere la nostra cara cittadina. Di Fu Turismo e autolesionismo turistico, sinceramente non ne abbiamo certamente bisogno.