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mercoledì 15 luglio 2015

MarioFest 2015 - Recensione


Giunge alla sua quarta edizione la MarioFest e si conferma anche quest’anno come l’appuntamento dell’estate. Nel Ringraziare Mario, il proprietario del casale ma anche le comunità intervenute ed i singoli ragazzi che si sono resi disponibili per dare una mano, andiamo a dare un breve resoconto della giornata.

Caratterizzato da alcune piacevoli novità tendenti ad evocare ancor di più l'aspetto comunitario, riflesso dell'impegno al miglioramento del suo operato verso cui una Comunità Militante deve tendere, la MarioFest 2015 ha custodito la sua atmosfera originaria che vede riunite sulle Colline dell’Allume gente di tutte le età in un’atmosfera cameratesca scandita da giochi, musica e degustazioni, il tutto all’aria aperta sotto l’ombra degli alberi e alleggeriti da un piacevole vento d’estate.

Così, mentre il sole si avvicinava al crepuscolo e si sorseggiava l’aperitivo, tra un giro a cavallo e una risata, già si formavano le squadre che per la prima volta alla MarioFest si sarebbero sfidate in quattro prove goliardiche. Grandi e meno grandi, simbolo di una continuità intergenerazionale, hanno partecipato, in un’atmosfera di sana competitività, alla corsa col sacco, al tiro alla fune e alla corsa con le carriole, portando ai presenti anche qualche momento di ilarità.
Al calar della sera, con l’appetito incalzante a seguito delle prove ludiche, ci si riuniva intorno ai tavoli per degustare vino, bruschette e porchetta in compagnia della musica di “La Vecchia Sezione”.

Non poteva mancare come ogni anno “il Soffio del Drago”, prova che ha decretato il vincitore ufficiale dei giochi, ed ha visto protagonista indiscusso un nuovo “paladino del fuoco”.

La notte cala, la musica si affievolisce e la giornata giunge al termine nel migliore dei modi e con la soddisfazione di tutti. 


Nel rinnovare l’appuntamento all’anno prossimo facciamo i migliori auguri a colui intorno al quale ci siamo radunati e che mai ha mollato, rinnovando, anche attraverso questi momenti, l'impegno per l'Idea che persone come lui ci hanno donato senza scendere mai a patti con la melma della modernità, vile e corrotta. In alto i cuori!



  
 

 










lunedì 15 luglio 2013

MarioFest 2013 - Recensione

Sull’agenda è ormai appuntamento immancabile, la MarioFest. Quest’anno abbiamo cercato di “dare un tocco in più” vivacizzando l’evento, come deve fare una comunità militante che punta al miglioramento costante. Un ringraziamento doveroso va fatto oltre che naturalmente a Mario, anche ai proprietari del casale, disponibili durante i preparativi e durante tutta la serata, per dare una mano quando necessario.
Numerose le adesioni - alla fine ci siamo contati in più di 70 - di tanti esponenti di comunità militanti e tanti camerati giunti per l’occasione da Roma, oltre che dalle realtà operanti nel territorio limitrofo, come Raido, TdL e Fascio Etrusco. 

La bellezza dell’evento, è che vede presenti anziani, donne, bambini e gente di tutte le età: la strada sterrata e polverosa non ha dunque scoraggiato e tutti hanno voluto partecipare al gran completo. Si respirava infatti nel clima dal sapore campagnolo delle Colline dell’Allume e un forte retrogusto  di festa  e di condivisione che ha pervaso l’evento dall’inizio alla fine. L’occasione si impreziosisce sempre tra l’altro, anche per il fatto che è una occasione per raccogliere un contributo concreto per la Casa Famiglia Harlock. Obiettivo raggiunto anche quest’anno. Un particolare ringraziamento a Lorella e Benito che, da Latina, hanno accompagnato l’inossidabile Avv. Mario Niglio, segno del legame generazionale con la stirpe di coloro che non si arresero ieri e non intendono arrendersi oggi.
L’aria frizzante e fresca, si sa, stuzzica i sensi e non si può aspettare molto: il bicchiere non ha tardato a riempirsi di sanguigno vino rosso con conseguenti brindisi. Il taglio dell’ottima e saporita porchetta ha preso subito il via per poi proseguire incessante: le porzioni preparate sono prontamente sparite accompagnate da pane in quantità e buon formaggio, alternate a porzioni di pasta e riso freddo… Così, circondati dalla natura ed animali (i bambini di certo non avevano di che annoiarsi tra cani, gatti, cavalli e chi più ne ha più ne metta..) e immersi in un rilassante clima campagnolo è calata pian piano la sera mentre si alzavano le voci e si preparavano gli strumenti.
Gli imprescindibili pezzi di musica alternativa, intervallati da goliardiche e “battagliere” performance karaoke hanno riunito i presenti in un concerto che ha coinvolto tutti confermando come la MarioFest rappresenti coinvolgimento e scambio, condivisione e vita vera. Così, la serata  è continuata senza mai spegnersi, tanto che i presenti si sono intrattenuti fin oltre l’ora della media notte lasciandosi andare ad un bicchiere in più ed ad un ennesimo brindisi prima dei saluti definitivi. 


Ancora una volta, abbiamo confermato in un mondo che ci vuole soli e divisi, come invece gli “Amici di Mario” siano presenti, vivi e volenterosi [eheheh …dopo gli “amici di Maria”, ci pareva opportuno]. Stringendoci attorno a colui che non ha mai mollato nonostante le durissime prove a cui è stato sottoposto, cerchiamo così in qualche modo di rendergli omaggio dimostrando che attraverso la nostra lotta cerchiamo, quotidianamente, di mantenere fede all’idea che ci è stata donata da persone che mai hanno voluto vendersi alla marea della modernità borghese, corrotta e vile. L’aria respirata alla MarioFest 2013 è quella ardente e rivoluzionaria, del fuoco che la anima. Stufi di vedere la nostra terra maltrattata, sballottata e in balia della grande democrazia globalizzante e livellatrice, Sabato abbiamo ribadito che le nostre radici sono ben piantate e salde e che la linfa vitale scorre copiosa lungo tutte le diramazioni dell’albero comunitario. Sempre con il sorriso sulle labbra, mai domi. 

Da quest’albero cogliamo quindi i frutti estivi di un lavoro di semina e coltura svolto “dietro le quinte”, in cui affermiamo la vita e la natura nella condivisione ed apertura con sostenitori e simpatizzanti. L’appuntamento che giunge a metà Luglio segna infatti, per Azionepuntozero e per le comunità militanti del Fronte della Tradizione, la fine della stagione militante 2012/2013 e l’inizio del mese di ricreazione. Fare il bilancio delle attività svolte, preparazione per il campo estivo, sane letture di formazione. E’ così, con questa bella festa, che salutiamo l’estate e le attività, per ritrovarci presto sul campo di battaglia esterno, perché, come si sa, la militanza .. non va in vacanza! Grazie a tutti …arrivederci a Settembre!


martedì 2 luglio 2013

Mariofest 2013..inizia il conto alla rovescia!


Sabato 13 luglio 2013, ore 18, Colline dell'Allume
Il consueto evento di metà luglio, ormai divenuto un appuntamento immancabile per tutti gli amici di Mario e dei Marii varii ...

Merenda Campagnola con prodotti rustici
Sfida produttori enogastronomici ...
Musica, Intrattenimento, Soffio del Drago ...
Ricchi premi e Cotillons

LVS in versione Kamikaze Karaoke
(preparatevi la canzone da cantare)

SMS - Sotto Mentite Spoglie
Tristezza (per favore va via) - Ornella Vanoni Sound Machine

A breve maggiori info

Come ogni anno, la partecipazione effettiva è possibile solo previa prenotazione, in privato. Grazie

giovedì 21 luglio 2011

MarioFest 2011 [recensione]

Giornata intensa quella vissuta sulle colline allumierasche Sabato 16 Luglio per la MarioFest. In un clima disteso e sereno già alle diciotto i primi arrivati si adoperavano tra tavoli, vivande, fuochi e caraffe di vino. I padroni di casa con la nota ospitalità maremmana non si risparmiavano per  metterci a disposizione i locali, gli strumenti e tutto quello che è stato necessario per soddisfare le esigenze delle circa 40 persone che dal pomeriggio alla sera hanno trascorso dei momenti da ricordare. Un particolare non indifferente della MarioFest, ormai appuntamento immancabile a metà luglio, è la presenza di tutte le componenti dell’ambiente che giungono dalle più disparate località italiane, elemento che fa si che l’evento rappresenti non solo un momento di festa e spensieratezza ma anche di utile confronto tra esperienze diverse. Nonostante i depistaggi tentati dai cartelli apposti dall’organizzazione, tranne in un  paio di casi – ritrovati però dalla Protezione Civile nella notte che vagavano per l’aspra tolfaccia, tutti gli invitati sono giunti a destinazione. Tra gli ospiti ricordiamo quelli giunti dalla Toscana, da Viterbo, da Cerveteri da Ladispoli, Santa Marinella e Civitavecchia. 

Azione Punto Zero - riducendo al massimo le complicazioni enogastronomiche con l’ausilio di singoli benefattori, il cuib femminile, indigeni, pasticceri improvvisati, sospetti fornitori di porchetta, di spiriti e liquori, oltreché di metropolitani in trasferta; con una modesta quota è riuscita a metter su un ricco banchetto. In questa meravigliosa cornice, in un luogo che dire meraviglioso è poco, la MarioFest è proseguita fino a tarda ora con una inusuale formazione de “La Vecchia Sezione”. Per l’occasione rurale e con un abbigliamento assolutamente conforme, un trio composto da Fisarmonica, chitarra, cembalo, voce e coriste ha fatto divertire e cantare tutti i presenti con brani vecchi e nuovi della musica alternativa. Al termine della serata dopo una sorta di mercante in fiera dove sono state offerti i prodotti a coloro che volevano riportare un “souvenir” a casa, i due ultimi momenti sono stati particolarmente emozionanti. Il primo, è il rinnovato rito del “Soffio del Drago” nel quale si è esibito il festeggiato che in prima battuta non ha dato proprio il meglio di sé, imitato da giovani virgulti la pena è stata fugata solo dall’ultimo ruggito di Mario che ha mostrato la lingua di fuoco nel cielo con il suo soffio potente. In chiusura ormai il classico che chiude le esibizioni de “La Vecchia Sezione”, intorno ad un paesaggio notturno da “mille e una notte” con il fuoco scoppiettante, tutti intorno alla Chitarra ci si è stretti per cantare “Il Domani appartiene a Noi”. I saluti di rito e la promessa di ritrovarci il prossimo anno, più forti e migliori di quest’anno hanno chiuso una bella giornata di gioia e cameratismo. Grazie a tutti … alla prossima!

domenica 25 luglio 2010

CenaConcerto 24 Luglio [Recensione]


In faccia al mare, al vento di maestrale, in una delle rare giornate in cui anche la calda estate delle nostre latitudini lascia intravedere la forza della Natura. In circa cinquanta partecipanti abbiamo dato vita al nostro sogno di mezza estate, la MarioFest, circondati dalle splendide scogliere tra Civitavecchia e Santa Marinella. 

Una festa autarchica: messe insieme le spese, le abbiam divise per i partecipanti, come nella migliore tradizione solidale. L’organizzazione, frutto della collaborazione tra militanti romani, del litorale a nord di roma e triestini, ha curato l’allestimento dei luoghi, le esibizioni musicali ed il buffet di qualità e quantità. 

All’evento, oltre alla graditissima presenza di Mario degli Hobbit e dei camerati di Aprilia, hanno presenziato persone di grande spessore come l’Avv. Niglio, giunte con spirito ardente ma sereno a stringersi attorno a Mario. Sono giunti inoltre i saluti del nostro Antonio Pedrini, non ancora completamente rimessosi in salute.

La serata è stata aperta da Massimo con un’esibizione acustica di brani degli Ultima Frontiera, presenza per la quale ringraziamo sentitamente i camerati giunti da Trieste. A seguire gli Imperium, sempre in versione acustica, che hanno presentato brani del proprio repertorio, altri  ancora da incidere, e cover già collaudate. 


Poi è stata la volta di Mario degli Hobbit che oltre al suo repertorio, ha eseguito una coinvolgente versione acustica di HL78 in collaborazione con Massimo degli UF e Imperium. A seguire moltissimi brani, non tra gli ultimi quelli di un medley di lucio battisti cantati dalle ragazze.
 
In chiusura di serata il saluto di Mario, che prima di raggiungere la moglie gelosa ha voluto dilettarsi con una divertente esibizione canora, per poi regalarci alcune significative parole, sicuramente rimaste tatuate nel cuore dei presenti: “Vi ringrazio per questa bella serata, perché dimostra che non tutto ciò che abbiamo fatto è stato inutile, perché camerati più giovani portano avanti le stesse lotte, in modo migliore del nostro”. 

Far sì che questo messaggio non sia tradito dal tempo è un ulteriore impegno che, tutti noi, dovremo assumerci con profondo onore.