Visualizzazione post con etichetta forum italia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta forum italia. Mostra tutti i post

martedì 12 aprile 2011

EUROPA RISORGI! Ingenuità europea e concretezza americana

Noi europei siamo proprio ingenui e sprovveduti: prima fomentiamo le rivolte in Nord Africa e poi ci meravigliamo delle prevedibili conseguenze, facendoci cogliere impreparati dall’ondata di sbarchi e dai rincari petroliferi.
Ed ora che la situazione è totalmente fuori controllo e la crisi rischia di scoppiare - non in Africa, ma in Europa - è tutto uno scarica barile tra stati europei terrorizzati dalla massa di disperati che preme alle frontiere.
Non solo, per abbattere i regimi, fino a ieri osannati, ci siamo rivolti - ancora una volta - al grande fratello americano il quale ha prontamente risposto al nostro appello nell’unico modo che conosce: quello della violenza e delle armi….e giù bombe che uccidono più civili che sostenitori del rais.
Un copione già visto. Dai bombardamenti terroristici sulle città italiane e tedesche durante il secondo conflitto mondiale, alle bombe al napalm in Wietnam, dai proiettili all’uranio impoverito dei Balcani, alle bombe al fosforo bianco in Iraq la storia si ripete.
Passano i tempi, mutano gli scenari, ma lo schema è sempre lo stesso: distruggere per poi gestire il business della ricostruzione, creare nuovi mercati e ottenere il pieno controllo delle fonti energetiche attraverso governi compiacenti e devoti.
L’America ha dunque validi motivi, soprattutto economici e geopolitici, per partecipare ai conflitti che insanguinano il pianeta, ma l’Italia e l’Europa che ruolo hanno in queste vicende? Dal 1945 in poi il nostro ruolo si è ridotto a quello di fedele e scodinzolante alleato dell’America, tuttavia controllato a vista come dimostrano le 131 basi Nato e americane presenti sul nostro suolo.
Anche quest’ultimo intervento, come i precedenti nei Balcani, in Iraq e Afganistan, è stato sostenuto da tutti i partiti presenti in Parlamento e pienamente condiviso dal nostro Presidente della Repubblica Napolitano che, in questa circostanza, ci ricorda il Re con l’elmetto che sottoscrive le entusiastiche campagne militari in Africa durante gli anni trenta. Solo che allora si facevano per gli interessi italiani, mentre ora si fanno per gli interessi americani, pardon ….per la democrazia!

Gianfredo Ruggiero, Presidente Circolo Culturale Excalibur - Varese

venerdì 11 febbraio 2011

CineAperiCena - BRIGANTI! [recensione]

Ci sarà un manipolo di italiani che non saluterà i 150 dell’Italia unita con semplice patriottismo da folklore, ma con consapevolezza di ciò che il processo di unificazione scritto nella storia ha comportato, in fatto di sangue e sofferenza, per molta parte del popolo italiano. Questo manipolo sarà tra l’altro, ben cosciente, che i rappresentanti delle istituzioni utilizzeranno proprio l’anniversario solo ed esclusivamente per continuare ad autoleggittimarsi come autentici rappresentanti di un Popolo che non li conosce più, non li elegge più, non sa nemmeno chi sono o che fanno.
Merito della proiezione di “Li chiamarono Briganti”, film di Pasquale Squitieri che al tempo della sua uscita (si era nel 1999) ebbe il grosso merito di attirare critiche pressoché unanimi in “arco costituzionale”, il che è soltanto un pregio.
Al “Solito Posto” dopo una breve introduzione al tema da parte di un membro di Punto Zero e la distribuzione del foglio informativo di lotta (richiedilo a cst.aurhelio@gmail.com), abbiamo apericenato, assistito alla proiezione e poi discusso brevemente degli spunti offerti dal film. È doloroso avere una così brutale conferma delle vene contaminate presenti nel processo storico che ha portato all’Italia Unita: il ruolo allora giocato da Massoneria, borghesia sabauda, organizzazioni criminali mafiose e potentati stranieri (come il ruolo dell’Inghilterra), è stato foriero di sovversione e morte, in particolare nelle Regioni del Sud, aprendo quella Questione Meridionale che per certi versi mai è stata chiusa, di cui si comprendono bene le radici nella trama, che gira attorno alla figura del brigante lucano Carmine Crocco.
Da questo, l’esigenza di una virile e matura consapevolezza delle storture che in quell’imbuto della Storia si sono riversate a danno del popolo e che non possono essere, dimenticate o nascoste sotto il tappeto delle celebrazioni. Non per questo, bisogna lasciarsi andare a sentimentalismi, neo-leggittimismi, filoborbonismi o altri sofismi che lasciano il tempo che trovano. Si tratta solo di avere una visione matura e consapevole delle proprie radici e della propria identità storica e culturale, anche intesa come Patria e Nazione, in una visione organica e tradizionale della vita e del mondo: un esercizio che deve continuare a rappresentare la stella polare dell’azione di ogni comunità e singolo militante.

Il prossimo appuntamento per la CineAperiCena è il 1° Marzo con la video proiezione del Film “Una Scelta d’Amore” che non è lo smielato film con Julia Robert ma una pellicola che narra le vicende relative alla lotta di liberazione irlandese dal giogo inglese. 

Per chi crede nella fedeltà agli ideali, è sicuramente un film su cui riflettere. Ventuno persone pronte a morire per qualcosa in cui avevano sempre creduto, un sacrificio comunitario forse troppo
snobbato e dimenticato dalla storiografica contemporanea internazionale.
Una buona occasione di riflessione per arrivare al 17 marzo, giorno di San Patrizio, festa nazionale dei nostri fratelli irlandesi.

lunedì 11 ottobre 2010

BASTA SANGUE ITALIANO!

La differenza tra noi e gli altri è molto semplice. Portiamo profondo rispetto a chi muore combattendo, sempre! I borghesi se ne fottono, i compagni insultano. E' sempre così e non ce ne curiamo. 
Allo stesso modo però dobbiamo avere le idee chiare. Sarebbe sicuramente più onorevole per loro dire le cose come stanno, sono caduti combattendo in una sporca guerra, che noi non condividiamo e non per una efebica missione di pace, non per una missione umanitaria. Chi blatera "come donna e come madre", chi parla dei "nostri ragazzi", chi ciancia di "quelli che vanno solo per i soldi" in realtà li offende. 
Hanno deciso di combattere e sono morti in guerra. Si dicano le cose come stanno, gli si renderà onore. APZ

Profondo rispetto per i militari uccisi e massimo sdegno per i politici che mandano a morire i nostri giovani in terra straniera per sostenere gli esclusivi interessi economici e geopolitici americani.
 
Domandiamoci come mai dopo nove anni il più potente esercito del mondo, anzi la più grande coalizione di eserciti mai vista dopo la fine del secondo conflitto mondiale, non riesce ad avere la meglio di quattro beduini?
 
Non è che per caso dietro ai cosidetti "terroristi"  vi sia un intero popolo che non vuole saperne di vivere all'occidentale e che ha ben compreso che dopo le bombe che fanno strage nei villaggi, i carri armati ed i blindati  italiani "lince" arrivano le multinazionali, l'alta finanza, i centri commerciali e lo stile di vita americano a base di ...sesso, droga e rock and roll?
 
Invece dell'Afghanistan liberiamo il nostro Paese dai politici di destra e di sinistra che hanno legato il nostro futuro a quello dell'America, una potenza che persegue solo i suoi interessi, anche a scapito dei nostri.
 
Circolo culturale Excalibur 
 

domenica 3 ottobre 2010

Una presenza necessaria - AGGIORNAMENTO!

Non poteva mancare a Santa Marinella la presenza necessaria,  fondamentale, opportuna del nuovo soggetto politico generato dalla straordinaria mente di Gianfranco Fini "il fascista del 2000". Dopo il fantomatico circolo Brasillach (forse il simpatico Filippo ha dimenticato chi è Brasillach - ucciso proprio dai liberatori liberal-capitalisti democratici) si aggiunge un protagonista della politica cittadina, Emanuele Pepe, sempre in prima linea. Vabbè, a Santa Marinella abbiamo proprio deciso di non farci mancare niente...

Dopo una serie d’incontri romani e scambi di vedute con i vertici del nuovo movimento politico nazionale, ho deciso di aderire a Futuro e Libertà per l’Italia (FLI), condividendone i principi ed i valori con i quali si è voluto costituire il nuovo movimento politico di centro destra.
Principi dettati dal leader G. Fini in occasione della festa tricolore di Mirabello, dove, recandomi, incontravo i rappresentanti nazionali e locali, tra cui il responsabile del Circolo Generazione Italia di Civitavecchia Daniele Ceccarelli, con il quale dopo una serie di ragionamenti ci lasciavamo con il proposito di formare un solido e forte gruppo anche a Santa Marinella, del quale sarei stato il referente locale.
Non termina la mia esperienza con il club della libertà della nostra città, anzi, la mia decisione ne rafforza la spinta politica, per continuare insieme il cammino verso una politica capace di dare risposte quotidiane alla cittadinanza, e di offrire progetti concreti da realizzare insieme.
Non termina la mia esperienza in questa maggioranza del Sindaco Bacheca, alla quale ho dato tanto come impegno profuso, e della quale continuerò ad essere una componente indipendente.
Inoltre a breve verrà da me costituito anche il Circolo Generazione Italia Santa Marinella, nel quale tutti coloro che si rispecchiano nei valori della meritocrazia e dell’impegno per il sociale, saranno i benvenuti.
 Emanuele Pepe


Aggiornamento....  e che se lo lasciava sfuggire?

Alfredo Esposito aderisce a Futuro e libertà per l’Italia

Alfredo Esposito aderisce a Futuro e libertà per l’Italia. Lo ha comunicato proprio il diretto interessato, affermando: «Da oltre venticinque anni conosco personalmente il presidente Gianfranco Fini (sul cui alto senso dello Stato non c’è da discutere), condividendone il pensiero, lo spirito di rinnovamento e la propensione ad accogliere la pluralità. In particolare – ha dichiarato il direttore del castello di Santa Severa - l’attenzione verso i giovani e le donne e l’esaltazione del ruolo più alto della politica: la valorizzazione dell’etica e della legalità, il rispetto delle istituzioni democratiche, il perseguimento del bene comune. Queste ed altre ragioni mi hanno indotto ad aderire a “Futuro e Libertà per l’Italia” – ha aggiunto Esposito - iniziando un’opera di sensibilizzazione rivolta all’Alto Lazio, finalizzata a spiegare le posizioni di questo movimento politico, sovente distorte e travisate da mezzi di informazione di parte». «Futuro e libertà per l’Italia sta crescendo anche nel nostro territorio – ha concluso - e rappresenterà per la politica locale un elemento di grande dinamismo».


martedì 16 marzo 2010

Le Palle al Balzo......

Effettivamente Forum Italia non ne sbaglia una, sempre sulla cresta dell'onda, sempre pronto ad aderire...... dobbiamo riconoscere una lungimiranza ed un tempismo non comune..... interessante

Forum Italia Civitavecchia aderisce a Generazione Italia

CIVITAVECCHIA - Dopo due mesi di incontri avuti dai vertici nazionali con il Presidente della Camera Gianfranco Fini ed altri dirigenti nazionali del Pdl, a partire dall’on. Carmelo Briguglio, Forum Italia Civitavecchia annuncia di aver aderito alla nuova associazione interna al Pdl Generazione Italia lanciata ieri dall’on. Italo Bocchino, dichiara Luca Pitzalis presidente di Forum Italia Civitavecchia.

lunedì 1 marzo 2010

Un tranquillo week end di paura......


Tra Parchi Almirante sostenuti da antifascisti e contrastati da antifascisti, presentazioni e mancate presentazioni di liste, l'orizzonte politico del comprensorio ha subito uno scossone micidiale. Sopravviveremo a tutto ciò? Nel frattempo dobbiamo solo riportare una notizia (offerta da civonline che, gentilmente, ringraziamo) circa le polemiche relative all'intestazione di un parco a Giorgio Almirante a Santa Marinella. Il primo pomeriggio di marzo ci riserverà senza dubbio qualche sorpresa.....


STAMPA LA NOTIZIA

Parco Almirante, battute la vetriolo tra Rifonadazione comunista e Forum Italia

27-02-2010 20:58
S. MARINELLA. Dopo la decisione della giunta Bacheca di intitolare l’area di via Saffi al noto personaggio politico


S. MARINELLA - Parco Almirante, è botta e risposta tra Rifondazione comunista e Forum Italia. Contro l‘intitolazione del parco di via Saffi, ovviamente, si schierano gli esponenti del circolo ‘’Benedetti Michelangeli’’ che partendo dai principi repubblicani e antifascisti della Costituzione, ritengono che Giorgio Almirante abbia dedicato una vita intera all’apologia e alla ricostruzione del partito fascista. «I simboli non sono neutri, né casuali - insistono dal Prc - essi vogliono parlare e veicolare messaggi. Ecco perché l’indifferenza non può essere la giusta risposta a questo tipo di messaggio. Cosa significa titolare ad Almirante un parco giochi per bambini? Cosa intende comunicare la giunta Bacheca ai suoi concittadini, alle famiglie? Cosa, esattamente, si vorrebbe innalzare ad esempio, celebrando Almirante? Forse la coerenza, la pervicacia con cui egli ha perseguito e promosso, rivendicato la simbologia, l’ideologia, l’etica fascista? Perché allora non intitoliare strade e piazze ai repubblichini di Salò? alla X MAS? ai colonizzatori dell’Africa Orientale? ai giudici dei tribunali speciali? ai capò dei campi di concentramento? agli assassini di Matteotti e Gramsci? Perché non celebriamo la dittatura, la censura, la persecuzione degli oppositori politici?‘’ ‘’Forse - concludono i comunisti della Perla - il messaggio che la nostra giunta vuole comunicare è un altro: la celebrazione del potere‘’. ‘’Anacronismo? - si chiedono da Forum Italia - forse sarebbe la parola più gentile per definire quanto sta accadendo in città per l’intitolazione di un parco a Giorgio Almirante. Comprendiamo anche che per i pochi rimasti nel Prc, ormai orfani di tutto, anche dei loro vecchi leader e della loro ideologia sfoderare l’antifascismo nel 2010 può essere l’ultima spiaggia. Ma lo facessero con cognizione di causa. E’ proprio vero che non ci sono più i comunisti di una volta, quelli con il quale lo scontro poteva anche essere violento, ma avevano cultura».