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giovedì 1 luglio 2010

Una sera d'estate ..... per salutarci! [recensione]


PuntoZero ha chiuso il suo primo ciclo di attività martedì sera con un incontro aperto ad amici e sostenitori. Un modo per salutarsi prima di dedicarsi ad attività di ricreazione estiva e di ringraziare le realtà del territorio che a vario titolo hanno partecipato alle iniziative messe in campo e partecipato alle stesse. Da sottolineare il clima comunitario e solidale tra tutti i partecipanti e visitatori. Si è cenato assieme, ci si è come sempre confrontati tra un sorriso e una riflessione, sono state distribuite pubblicazioni e la produzione audio che promuove la musica alternativa di AzionePuntoZero ed è stato proiettato un estratto del concerto recentemente tenutosi a Maccarese, in particolare l’esibizione di Imperium.

A chiusura della stagione militante è giusto tracciare un rapido bilancio di quanto fatto nei pochi mesi che ci separano dalla nascita: organizzazione conferenze di formazione, diffusione di materiale militante, sostegno ai combattenti rsi, realizzazione di una videoteca interna, distribuzione di produzioni editoriali orientate, passeggiate ecologiche, presenza sui media locali con articoli e riflessioni. Adesso sarà necessario riflettere su cosa è stato fatto e come, su quali sono state le cose ben fatte e quelle fatte male, tagliare l’accessorio e concentrarsi sull’essenziale. Dovevamo ritrovarci, riprovare a confrontarci, spendere del tempo per “continuare a rimanere in piedi in un mondo di rovine”. Abbiamo anche esagerato nel voler trasmettere un raggio di luce all’esterno, adesso chi doveva saperlo l’ha saputo, non perderemo altro tempo, non son tempi di lanciare salvagenti da una zattera tra i marosi su cui sono saliti i propri simili.   Non è né poco né tanto: per noi è normale. Ma anche la norma,  ormai, è un atto rivoluzionario.

A margine della serata è stato anche fatto qualcosa di concreto, la famigerata quota 30 per regalare un mese di mare ai ragazzi di Grande Casa Gialla è stata raggiunta e superata. 

Un concreto, e per questo rivoluzionario, atto che segue la lodevole iniziativa messa in campo recentemente dal Centro Studi Aurhelio e culminata nella conferenza “Gioventù da bruciare?” svoltasi a Palazzo del Pincio. Siamo certi che non sarà la prima, né l’ultima delle iniziative che saranno assunte da Aurhelio per combattere, senza sterili chiacchiere, a favore di una visione della vita e del mondo tradizionale. Oggi quanto mai necessarie, innanzi tutto per la formazione di Sé.

domenica 16 maggio 2010

Linee di Vetta

“La strada da percorrere
conduce al di là del PUNTO ZERO,
conduce oltre la linea,
oltre il muro del tempo e,
attraverso di esso”
Ernst Junger

giovedì 15 aprile 2010

Un fine settimana all’insegna del Cameratismo e della Formazione

Dai combattenti dell'onore ai militanti del terzo millennio [ Recensione]


E’ Domenica mattina quando, a causa del blocco del centro storico per una manifestazione sportiva, raggiungiamo a Civitavecchia il locale circondato da podisti in evidente stato di agitazione.

La sera precedente, dopo aver accompagnato a Roma la relatrice Avv. Sonia Michelacci per la conferenza “Il disincanto di Venere, dal sexgate allo stalking, le fragilità della donna moderna” presso Raido, ci fermiamo presso i camerati di Cerveteri del “Fascio Etrusco”.

L’associazione culturale e ricreativa animata dai militanti di FN, in primis gli immarcescibili Peppe Sindaco e Alessia, ci accoglie calorosamente e ci fa trascorrere una splendida serata all’insegna del cameratismo e dell’allegria. Arriva dunque il momento della conferenza a Civitavecchia. I presenti prendono posto ordinatamente e dopo una breve introduzione di un membro di PunzoZero il relatore precisa fin dall'inizio che il momento attuale vede la politica retrocedere cercando una garanzia di sopravvivenza. La società sta rapidamente perdendo valori e stabilità, complice anche la mancanza di una vera e seria continuità di weltanschaung. E’ il momento del contrattacco. Dopo la breve introduzione, Maurizio Rossi traccia un breve profilo dell'Europa di inizio 900, un'Europa dove si coniuga senza timori etica tradizionale e modernità, dove vengono partoriti i cosiddetti “fascismi europei” che fanno irrompere sullo scenario politico la visione di una patria europea.

Due diverse visioni della vita e del mondo che si scontrano, da una parte quella fascista e dall’altra quella materialista, il conflitto sarà inevitabile, dapprima combattuto sui tavoli della politica internazionale e poi, quando la “tensione” ormai insostenibile e i popoli europei maturi, per via militare. L’Europa aveva finalmente compreso che non si combatteva per una nazione, per dei confini sulla carta, per un paese o un corridoio ma si combatteva per se stessa, per la sopravvivenza stessa della patria europea.

I popoli europei avevano finalmente riportato alla luce - grazie alle precedenti rivoluzioni spirituali - le identità, le virtù e lo spirito eroico ormai perso in nell’epoca della modernità. Una ricostituzione dettata certamente dalla necessità di difendersi dal capitalismo democratico e corrotto da una parte e dal bolscevismo dall'altra. Con l'avvento della ricostituzione dell'uomo europeo vengono alla luce nuove categorie come il soldato politico, l'intellettuale militante. I giovani europei riscoprono con più ardore il combattimento, la lotta. Tutto questo, spiega il relatore, termina nel 1945.


Con forza, Maurizio Rossi ha sottolineato che non dovrà essere la nostalgia di quegli anni gloriosi che ci potrà tenere in piedi, al contrario essa deve essere strumento attuale, per portare l’attacco a questa società del Nulla che avanza. Prima della caduta del muro di berlino, il nemico era ancora evidente per una destra che voleva darsi il solo tratto anticomunista, ma dopo? Il nulla! Un'idea che è erede di grandi mobilitazioni non poteva, non può e non deve ridursi ad esistere in funzioni di un nemico; il fatto quindi che ci sia ancora oggi chi si riconosce in queste idee ce ne dà la prova. Oggi la necessità è di una rivoluzione antropologica, una rivoluzione spirituale, nella consapevolezza che la nostra priorità oggi è la formazione, la costituzione di una comunità militante che aggredisca la linea dell'orizzonte, da costituire attraverso l'esempio, perché si è quello che si fa. Nessuno ci obbliga e possiamo scegliere se vivere ordinariamente senza scopo, oppure scegliere di dedicare il tempo all’affermazione dell’idea attraverso innanzitutto la riaffermazione della nostra dignità di combattenti dell’Idea, di dignitosi legionari, di solidi militanti.


Nel concludere, Maurizio Rossi ha sottolineato più volte quanto è necessaria una comunità, dove intraprendere un percorso di formazione, perchè solo una comunità può darci i mezzi per resistere e per difendere la nostra anima e le idee che ci onoriamo di sostenere.

A fine intervento, oltre alle consuete domande rivolte al Relatore dai presenti registriamo il graditissimo contributo e la presenza del Combattente RSI Avv. Niglio come i saluti del Combattente RSI Antonio Pedrini che non potendo intervenire, ci ha comunque fatto pervenire un suo messaggio. L’ottimo pranzo comunitario e i saluti di rito, hanno concluso degnamente il fine settimana militante che verrà riproposto nel mese di maggio.

lunedì 12 aprile 2010

Avanti Camerati!

...maschi deboli e con le idee confuse, disabituati al cameratismo e con scarsa propensione alla lotta. Ne abbiamo abbastanza! Ricominciamo da zero, da un punto zero, per ricostruire un tessuto umano e militante che, di fatto, la destra radicale del comprensorio ha desertificato.

... Come convitati di pietra, che non concedono nulla a questo mondo, vogliamo rimanere impassibili alle lusinghe della sovversione, all’oscura diatriba tra mercanti e plebei. Ciò che deve distinguerci sia quindi lo Stile, l’avere un carattere, una disciplina interiore, attraverso la formazione, la qualificazione e lo sforzo, per riaffermare una esistenza solare e chiarificatrice. Questo è il nostro radicalismo della ricostruzione, fuori da qualsivoglia mito incapacitante e da ogni nostalgismo, che trova nella Tradizione il suo fulcro e la sua legittimazione, nell’azione la sua via. La fiaccola, rimane in alto e con determinazione, continua a fare luce.

Questo mondo di oscurità non ci spaventa, questa civilizzazione attuale verrà spazzata via da una civiltà tradizionale.

http://azionepuntozero.blogspot.com

venerdì 12 marzo 2010

martedì 9 marzo 2010

Il circo dei commenti anonimi.....

Probabilmente in cerca di notorietà, qualche buontempone o provocatore, si aggira per il web spacciandosi per sostenitore di organizzazioni a cui - qualora pubblicassimo quello che scrive, farebbe fare una pessima figura (evitiamo quindi di pubblicare i suoi deliri, soprattutto per rispetto altrui). Oltre alla mancanza di rilevanza delle sue analisi, si avventura in minacce di comunicazioni a fronte di documentazioni in suo possesso che dimostrerebbero come vi sarebbero legami tra questa iniziativa e possibili candidati, imprenditori, ndrangheta, Sauron.
Il nostro costume ci impone tre cose.
La prima è quella di diffidare dei provocatori, di sbirraglia e di chi campa della visibilità altrui. La seconda è quella di dare credito a ciò che dicono le organizzazioni in via ufficiale e non a coloro che si spacciano per tali, in forma anonima su web. La terza è che se ha qualcosa da dimostrare, la dimostri, non la minacci. Ancor prima di non aver interesse per le elezioni, non abbiamo interesse per la politica come la si intende adesso. Il problema non si pone. L'unica cosa che vale ad oggi, è che il nostro percorso si arricchisce sempre di più, ne abbiamo prova ogni giorno, nel nostro silente lavoro. A tale proposito cogliamo l'occasione per ringraziare chi ci mostra ogni giorno attenzione, supporto e ci dà sostegno.

Non programmi ma Uomini Nuovi.
C.Z. Codreanu

venerdì 5 marzo 2010

Non Programmi ma Uomini Nuovi!

...maschi deboli e con le idee confuse, disabituati al cameratismo e con scarsa propensione alla lotta. Tutto questo lasciammo alle nostre spalle, tanto tempo fa!

E’ più di un mese ormai da quando abbiamo iniziato a riempire queste pagine con riflessioni, commenti, notizie. Le visite, le conversazioni, gli incontri, ci danno la misura del lavoro sin qui svolto.
Oltre all’attenzione rivolta ai media locali ed alle attività del centrodestra e delle destre del comprensorio per comprenderne le dinamiche (esterne ed interne), stiamo rapidamente allargando il nostro raggio d’azione. Stiamo progettando momenti di selezione, formazione e di ricreazione. Certo, il periodo elettorale – soprattutto con le fibrillazioni legate a lista sì lista no lista iamme, non è il periodo migliore ma, non ce ne preoccupiamo. Tanto ormai lo sappiamo, tra qualche tempo, si tornerà al solito trans trans quotidiano. Ad occuparsi di politica, formazione, territorio e azioni concrete si rimarrà come al solito in pochi. Quello che a noi basta è l’esser conosciuti da una minoranza attenta, che sa riconoscere chi lavora silenziosamente con dedizione e approfondimento. Il resto sarà tutto conseguente, passo dopo passo.

Non programmi ma uomini nuovi! C.Z. Codreanu

Bucarest, 12 Febbraio 1937

I DIECI COMANDAMENTI

a cui il legionario deve attenersi per non deviare dalla sua strada gloriosa in questi giorni di oscurità, di sventura e di tentazione satanica. Affinché tutto il mondo sappia che noi siamo legionari e restiamo legionari per l'eternità.
1. NON CREDERE in nessun modo alle informazioni, alle notizie sul movimento legionario lette in qualunque giornale -anche quando questo sembri nazionalista- o sussurrate all'orecchio da agenti o pure da uomini onesti. Il legionario non crede se non all'ordine e alla parola del suo Capo, Se questa parola non viene, significa che nulla è cambiato e che il legionario prosegue tranquillo avanti per la sua strada.

2. STAI BENE ATTENTO con chi hai a che fare. E valutalo come si deve, sia quando e un avversario che vuole ingannarti, sia quando è un amico stolto che è stato ingannato da un avversario.

3. GUARDATI come da una grande calamità dallo sconosciuto che ti esorta a fare qualcosa. Egli ha un interesse e vuole perseguire il suo interesse tramite te o vuole comprometterti di fronte agli altri legionari. Il legionario agisce soltanto dietro ordine o per sua propria iniziativa.

4. SE qualcuno vuole tentarti o comprarti, sputagli in faccia. I legionari non sono né stupidi né merce d'acquisto.

5. EVITA coloro che vogliono farti doni. Non accettare nulla.

6. ALLONTANATI da coloro che ti adulano e ti lodano.

7. DOVE esistono soltanto tre legionari, costoro vivano fra loro come fratelli: Unità, unità e ancora unità! Sacrifica tutto, immola te stesso, i tuoi desideri e tutto il tuo egoismo per questa unità. Essa, l'unità, ci darà la vittoria. Chi è contro l'unità, è contro la vittoria legionaria.

8. NON PARLAR MALE dei tuoi compagni. Non accusarli. Non mormorare all'orecchio e non tollerare che ti si mormori.

9. NON SPAVENTARTI se non ricevi ordini, notizie, risposte alle lettere, o se ti pare che la lotta ristagni. Non allarmarti, non prender le cose sul tragico, ché Dio e al di sopra di noi e i tuoi capi conoscono la via giusta e sanno quello che vogliono.

10. NELLA TUA SOLITUDINE prega Iddio, in nome dei nostri morti, affinché ci aiuti a sopportare tutti i colpi sino alla fine delle sofferenze, sino alla grande risurrezione e alla vittoria legionaria.

Marzo 1935 Corneliu Zelea Codreanu

lunedì 15 febbraio 2010

Rutilio Sermonti a Civitavecchia - Il Dovere dell'Azione

Con i migliori auspici ci ritroviamo all'ora stabilita presso l'ingresso della sala del consiglio comunale di civitavecchia, l'arrivo dei partecipanti è abbastanza puntuale, mentre alcuni rimangono a sistemare il locale qualcuno rimane presso il luogo dell'appuntamento per eventuali ritardatari. Molto gradite le presenze romane, giunte appositamente per l’occasione. Ci si accomoda ed inizia la conferenza, dopo una breve introduzione sullo scopo dell’incontro ed i saluti a cura di un membro di azionepuntozero, Rutilio inizia il suo intervento precisando fin da subito la necessità di fare chiarezza politica. Noi non abbiamo nessun nemico politico, le categorie da combattere sono essenzialmente due, gli imbecilli e i mascalzoni, i quali non rappresentano alcuna ideologia politica. I mascalzoni lo sono in quanto tali, mentre gli imbecilli sono portati ad esserlo, come vittime, principalmente dai mass-media.

L'intervento di Rutilio prosegue con la constatazione del fatto che nessuna promessa dei cosiddetti “liberatori” dal '45 ad oggi è stata mantenuta ciò ci dovrebbe far riflettere e ci dovrebbe portare ad una semplice domanda: questo sistema è veramente migliore?

L'unica alternativa che possiamo attuare in questo sistema è il combattimento attraverso la concretezza rivoluzionaria (causa--->effetto). Non bisogna agire tanto per agire, ma agire compiendo un'azione della quale vogliamo lo specifico effetto.

I militanti devono quindi riuscire gradualmente a togliersi da dosso tutte quelle “impurità” che il sistema ha incrostato sopra ogni individuo fino ad arrivare alla liberazione dei tre principali fattori di sovranità su di sè: la ragione (che da sola non basta), la natura fisica intesa come corpo e anima (mente-psiche) , in quanto quest’ultima può connettersi con la sfera superiore (a questo compito in passato provvedevano le religioni, che in questa fase storica stanno perdendo contatto con la società) per infine la liberazione della scintilla divina presente in ogni individuo; si giunge quindi al trinomio Corpo-Anima-Spirito.

Con grande capacità comunicativa Rutilio consiglia ai presenti di diffidare dell'entusiasmo, a volta infatti esso è effimero e momentaneo, al contrario essi devono procedere con freddezza dritti allo scopo, devono avere chiaro l'obbiettivo davanti a se, procedere verso di esso dando un senso ad ogni azione e riflettendo su ciò che si è compiuto durante una giornata poiché bisogna gradualmente imparare a conoscere se stessi.

Il militante risulta quindi l'unica figura che ripristina la cultura del sacrificio, del donarsi, l'unica alternativa possibile. In questo quadro, la militanza attraverso l'esempio nella vita di tutti i giorni, con le persone di tutti i giorni, fa si che si ponga costante attenzione a se stessi. L’unica grande guerra da combattere è lavorare dentro di noi, attenersi alla propria funzione, qualificandosi. La piccola guerra nel quotidiano sarà molto più facile.

Finita la conferenza registriamo con piacere anche una vasta distribuzione libraria, una grande disponibilità da parte della gestione del locale e un graditissimo ritrovo dopo molto tempo di due reduci della RSI, Rutilio ed Antonio, che hanno avuto nuovamente l'occasione di comunicarci attraverso la passione del loro rapporto cameratesco un senso di fratellanza che la società moderna vorrebbe distruggere. Successivamente, accompagnato Rutilio a Santa Marinella, abbiamo dato modo allo stesso di incontrare un altro suo fraterno camerata della RSI che non incontrava da tanti anni. La Memoria del resto, si onora con l’azione, ci lasciano indifferenti coloro che parlano e poi non fanno niente. La Scuola di Mistica Fascista questo ci insegna: chi nulla dà, nulla vale! Ci auguriamo di avere presto una nuova occasione come questa. E’ evidente che questa città, come tutto il comprensorio, ne ha veramente bisogno.




lunedì 25 gennaio 2010

Azione Punto Zero

Azione che parte dal punto zero, dal vacui di cui è sacrosanto avere horror. Che parte da un territorio, a nord della Provincia di Roma, ormai ridotto a tabula rasa. Guardarsi intorno e scorgere un orizzonte troppo grigio per essere vero è però un tutt’uno con il ridestarsi e ridare (quasi restituire) inizio al Kulturkampf contro il vuoto, per coloro ai quali è toccato reggere la fiaccola avuta come eredità ancestrale. Consapevoli che anziché maledire il buio, è meglio accendere una luce, dal porto delle nebbie alziamo la nostra fiaccola con lo sforzo sovrumano che merita il lume della Tradizione.

E se anche uno la vedrà, sarà molto più di zero.