“La strada da percorrere conduce al di là del PUNTO ZERO, conduce oltre la linea, oltre il muro del tempo e, attraverso di esso” Ernst Junger
giovedì 17 dicembre 2015
“Il Mito che ritorna. Racconti e Simboli del Solstizio” – recensione (12.12.2015)
giovedì 3 dicembre 2015
[EVENTO] Il mito che ritorna – Racconti e simboli del Solstizio. Con Mario Polia
mercoledì 4 novembre 2015
Sabato 7: Conferenza - NUOVO (dis)ORDINE MONDIALE
mercoledì 30 settembre 2015
L’Idea di Stato - Il pensiero politico di Carlo Costamagna
giovedì 3 settembre 2015
sabato 22 giugno 2013
sabato 6 conferenza a Colli del Tronto...presenti!
Equipaggio militante da Civitavecchia 14,30
Equipaggio militante da Santa Marinella ore 15
Divanisti, bagnasciughisti, fintofà, quaqquaraquà a casa .....
lunedì 15 aprile 2013
L’UNIVERSALITA’ DI ROMA: RECENSIONE
La sala è stracolma.
Come per le migliori occasioni. Si comincia dall’analisi del mito della
fondazione, in cui Polia rende evidente
come tutto sia inserito organicamente in un mosaico perfetto in cui ogni pietra
riveste la sua importanza nella composizione di un disegno che testimonia le
origini divine della Città Eterna.
Anche a Roma, ha sottolineato il relatore,
ognuno svolgeva il proprio lavoro per guadagnarsi il necessario per vivere. Ma
la differenza sostanziale è che lo faceva per Roma. Ognuno era consapevole di
partecipare nella sua misura alla grandezza di Roma, consapevole del proprio limes
e grato di far parte di una civiltà lucente, sana e forte. Civiltà sana
quindi, perché ordinata secondo principi imprescindibili e nella quale la
donna, in una concezione diversa da quella odierna, riusciva a realizzarsi
veramente come donna, forza custode del fuoco sacro e sostegno per il proprio
uomo, costantemente, in un dono d’amore profondo e trascendente. L’uomo come vir uomo virile nella parola data e nel compimento
del proprio dovere, agendo sempre in ragione dell’idea sotto la quale la
propria civiltà era stata fondata. Elementi singoli come esempi della
partecipazione organica a quell’unità, che era Roma e non l’individuo. Roma ha quindi rappresentato, aldilà di
ogni constatazione spoglia e puramente archeologica fornitaci dalla modernità
un esempio eterno di una manifestazione perfetta e armonica della Tradizione
sulla terra.sabato 13 aprile 2013
sei ancora in tempo...oggi!!
"Roma non avrebbe potuto assurgere a tanta potenza se non avesse avuto, in qualche modo, origine divina, tale da offrire, agli occhi degli uomini, qualcosa di grande ed inesplicabile". (Plutarco)
mercoledì 3 aprile 2013
domenica 3 marzo 2013
Giovedì 7 non mancare, per saperne di più sulla Grande Rinuncia
Raido, via Scire' 21, Roma
La Grande Rinuncia
Le dimissioni del Papa tra modernità e tempi ultimi
Intervengono:
- Mario Polia (Docente e antropologo)
- Pietrangelo Buttafuoco (Giornalista e scrittore)
giovedì 28 febbraio 2013
lunedì 18 febbraio 2013
prossimamente a Trieste..
Codreanu e la comunità nell'esperienza legionaria
Sabato 23 MARZO dalle ore 16.00
presso il Circolo Identità e Tradizione
via Rapicio n° 7 TRIESTE
Per l'occasione interverrà la Comunità Militante Raido
giovedì 24 gennaio 2013
sabato 2, non mancare..Adriano lotta con noi!
lunedì 6 febbraio 2012
Il Capo di Cuib e lo stile legionario
Sabato 4 febbraio 2012 Santa Marinella

Non è un qualunque sabato invernale, dal giorno precedente l'Italia è stretta nella morsa del gelo, le istituzioni perdono il controllo, non sanno come affrontare l'emergenza neve, la gente è in preda al panico... verrebbe da pensare di rintanarsi in casa, sotto le coperte, magari con una bevanda calda e la tv a tenerci compagnia. Non è così, almeno per quei pochi impavidi che ancora si sentono uomini, che ancora lottano e che ancora riconoscono in questo sistema un nemico da affrontare.
Allora ecco che nei locali della zattera di salvataggio blindata di Azione Punto Zero, in quel di Santa Marinella, oggi si tiene una conferenza molto importante programmata da tempo. Si parlerà di Codreanu, del Capo di Cuib, di uno stile di vita che è di Esempio a chi è stato e a chi vuol essere guerriero. Non una conferenza qualunque per l'appunto. Ed una conferenza che si rispetti dunque, richiede un relatore all’altezza del compito e quantomeno degli ascoltatori interessati. Qui sta il bello, vista la premessa sarebbe stato facile farsi prendere dalla comodità, rimanere al caldo, seguire l'esempio(?) di quei tanti che tanto dicono e niente fanno. Si è scelto di seguire il modello di chi tanto ha fatto e tanto ha sofferto per tenere vivo ed alto un Ideale, per tramandare all'uomo il suo vero senso della vita e del combattimento, per ricordarci chi siamo e per ricordarci che la nostra affermazione esistenziale richiede oggi sacrifici enormi e lotta quotidiana. E’ così che riecheggiano le parole di Corneliu Codreanu: “La vita legionaria è bella. Ma non è bella per ricchezza, per divertimenti e lusso, è bella invece per il gran numero di pericoli che essa offre al legionario, bella per il nobile cameratismo che lega tutti i legionari di tutto il paese in una santa fratellanza di lotta; è bella, in misura sublime, per l'inflessibile, virile atteggiamento di fronte alla sofferenza.” Proprio seguendo questa traccia, Maurizio Rossi si è mosso in treno da Firenze accompagnato dalla moglie per tenere fede al suo impegno e trasmettere ai militanti e simpatizzanti, quel senso di lotta che ancora oggi ci tiene vivi ed in piedi tra le rovine. E come lui gli impavidi e intrepidi cuori (circa 20 anime) che si sono mossi da Roma, dal comprensorio innevato per ascoltare le parole del relatore, facendoci onore della loro presenza, testarda e cocciuta. In una parola, legionaria. Molto apprezzati i manifesti artigianali preparati dal NIS e da Raido, con l’immagine del Capitano e con le sue frasi più significative, che sono state affisse nei locali di APZ in Via Pirgus 37. Prima dell’intervento di Maurizio Rossi si è colta l’occasione per far comunicare al rappresentante del Fascio Etrusco di Cerveteri, le attività che stanno svolgendo, al rappresentante di Raido il lavoro che si è svolto e si sta svolgendo proprio sullo studio e la messa in pratica dell’”Esempio Legionario” e dal responsabile di Azione Punto Zero, una piccola presentazione del programma della serata.
Dopo l’intervento invece è stata la volta delle domande, attente e interessanti che hanno voluto rivolgere gli ospiti al relatore. Terminata la conferenza la serata è proseguita con una cena "legionaria" con cibi esclusivamente “fatti in casa” – per esaltare le virtù domestiche e dare un calcio ai trust alimentari. Gran finale a cura della sezione tecnologica de “La Vecchia Sezione” che con Nicolò e Ale, oltre a proporre le classiche canzoni di area ha poi intrattenuto il pubblico con pezzi di autore cantati in solitario e una sessione di kamikaze karaoke che ha esaltato e fatto cantare tutti coloro che sono rimasti fino a notte inoltrata le cui interpretazioni hanno fatto divertire – soprattutto ridere! Insomma, nonostante il gelo e la crisi, le anime ardono nella fede legionaria e nel canto comunitario!
Tutto ciò poteva benissimo essere evitato, la conferenza poteva tranquillamente essere rimandata, ma l'Esempio di cui tanto parliamo e a cui facciamo riferimento non ci insegna questo. Gli ostacoli non ci impediscono di continuare a marciare, ma sono prove e come tali vanno affrontate e superate. Questa è stata per tutti una prova, una prova di coraggio e fede, un atto d'amore nei confronti della Comunità. Così ringraziamo Maurizio che ci ha istruiti e ci ha tenuto compagnia, ringraziamo la nostra sorella legionaria che si è barricata in casa tutto il giorno per prepararci da mangiare, ringraziamo i ragazzi che si sono spostati in condizioni disagiate e sfavorevoli e diamo appuntamento a tutti alla prossima volta! In alto i cuori.
sabato 17 dicembre 2011
mercoledì 12 maggio 2010
LAOGAI, Santa Marinella 9 Maggio [Recensione]
Santa Marinella – RM, 9 Maggio 2010 [Recensione]
In tutti noi, la parola ‘campo di rieducazione’, genera un profondo senso di dolore e inquietudine. Altrettanto sgomento porta con se il termine ‘gulag’, che rievoca la follia di chi fa del suo popolo combustibile umano per il socialismo, quello reale. Ai più, invece, la parola ‘laogai’ dice poco; eppure, anche se sembra diversa dalle precedenti ha molto a che vedere con orrore e brutalità dove tutti i diritti, sono solo lontani ricordi. C’è una fondamentale differenza: i LAOGAI esistono ancora oggi nel 2010.
I laogai sono i campi di concentramento in Cina, lo Stato che con un miliardo e trecento milioni di abitanti e una vertiginosa crescita economica si candida a diventare il punto focale della geopolica contemporanea e già, la nuova, superpotenza mondiale. Questi i presupposti da cui ha preso il via domenica 9 maggio, l’incontro organizzato alla associazione culturale ‘Leonidas’ in collaborazione con
Numeri e fatti che lasciano senza parole, ma che debbono spingere chi ha una consapevolezza e coscienza politica ad agire a sensibilizzare gli altri sul martirio del popolo cinese. Successivamente agli interventi dei relatori sono state evidenziate le condizioni durissime alle quali sono sottoposte le minoranze religiose (Cattolici, Islamici e Falung Gong), l’occupazione etnica e militare del Tibet (attraverso














